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Storia

 

NELLA TERRA DI VENOSA..


..l’8 dicembre 65 a.c. nasce Quinto Orazio Flacco, il poeta del Carpe Diem. In questi Luoghi operano nell’antica arte salumaia Giovanni e Antonio Sileno che di Orazio e della sua gioia trovata in ogni attimo della vita, hanno colto l’essenza con l’obiettivo di trasferirla nella loro produzione per partecipare alla singolarità dei momenti felici con troviamo nella dolcezza dei conviti. Sileno sono i continuatori dell’arte antica gastronomica della Lucania e della “LUCANICA”. Non è facile la scelta dei capi: ricercati in zona tra piccoli allevatori che usino alimentarli con pastone di mais e vegetali del posto. Non è facile L’imporsi esclusivamente una lavorazione manuale, chiamata a punta di coltello, arricchita dall’uso di spezie naturali sale pepe e finocchietto selvatico e soprattutto non è facile rinunciare a qualsiasi scelta di comodo come l’uso dei conservanti coloranti additivi glutine e lattosio. Tutto è puro, tanto da farci immedesimare nello stupore che provano gli antichi quando assaggiavano i salumi di queste povere ma nobili terre. Più di quarant’anni di esperienza si sono orientati all’eccellenza: l’asciugatura vicino al caminetto che brucia i ceppi di legni particolari, la soffittatura del salumificio con assi di rovere per assorbire l’umidità in eccesso, la maturazione dei salumi avviene con temperatura costanti tali da garantire una perfetta stabilità.


NELLA TERRA DI VENOSA..

..l’8 dicembre 65 a.c. nasce Quinto Orazio Flacco, il poeta del Carpe Diem. In questi Luoghi operano nell’antica arte salumaia Giovanni e Antonio Sileno che di Orazio e della sua gioia trovata in ogni attimo della vita, hanno colto l’essenza con l’obiettivo di trasferirla nella loro produzione per partecipare alla singolarità dei momenti felici con troviamo nella dolcezza dei conviti. Sileno sono i continuatori dell’arte antica gastronomica della Lucania e della “LUCANICA”. Non è facile la scelta dei capi: ricercati in zona tra piccoli allevatori che usino alimentarli con pastone di mais e vegetali del posto. Non è facile L’imporsi esclusivamente una lavorazione manuale, chiamata a punta di coltello, arricchita dall’uso di spezie naturali sale pepe e finocchietto selvatico e soprattutto non è facile rinunciare a qualsiasi scelta di comodo come l’uso dei conservanti coloranti additivi glutine e lattosio. Tutto è puro, tanto da farci immedesimare nello stupore che provano gli antichi quando assaggiavano i salumi di queste povere ma nobili terre. Più di quarant’anni di esperienza si sono orientati all’eccellenza: l’asciugatura vicino al caminetto che brucia i ceppi di legni particolari, la soffittatura del salumificio con assi di rovere per assorbire l’umidità in eccesso, la maturazione dei salumi avviene con temperatura costanti tali da garantire una perfetta stabilità.

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